Si tratta di sondaggi, perché le cose stanno più o meno così: entro fine gennaio per prendere i soldi della UE l'Italia si era impegnata a fare almeno i sondaggi, ben 91 nei vari siti da Torino alla Valle di Susa.
Vista l'impossibilità di realizzarli grazie alla forte opposizione della popolazione e della solidarietà espressa loro da tutti gli altri movimenti ambientalisti del Paese, hanno ripiegato su solo 9 sondaggi.
I primi tre li hanno potuti effettuare solo a Torino, sempre ultra-scortati dalla polizia, per spacciare la notizia che "finalmente inziano i lavori" e convincere l'opinione pubblica della vittoria sulla resistenza della popolazione.
Falso. Era solo un'operazione mediatica e a Torino la gente ha iniziato a muoversi creando un presidio permanente proprio davanti la trivella di Collegno.
Addirittura, sindaco di Torino e Presidente del Piemonte (entrambi piddini), hanno annunciato una manifestazioe "PRO-TAV" per la prossima domenica. "Manifestazione" dentro una sala di poche centinaia di posti, al Lingotto. Tutti incravattati, delegati delle imprese mafiose in prima fila.
Ovvio che la popolazione non parteciperebbe mai a una "vera" manifestazione per stare appresso agli interessi politici-economici e mafiosi che si celano dietro i 20 miliardi di euro PUBBLICI previsti per l'opera.
I metodi che conoscono queste lobby sono sempre gli stessi: controllo dei media e manganelli a volontà.
Nei giorni precedenti, l'ultimo avvertimento ai NO-TAV: tra i vari presidi permanenti, animati da migliaia di persone della Valle e altri solidali, come si vedrà in uno dei video linkati, è stato dato alle fiamme quello di Bruzolo.
L'intimidazione ha fatto scattare sull'attenti la gente che in 5.000 è scesa nelle strade per una fiaccolata di solidarietà e resistenza.
Ovviamente in tv questa dimostrazione di forte opposizione alla TAV non è passata e stanno continuando a dire che la resistenza è fiaccata.
Talmente fiaccata che stamattina alle 10.00 l'autostrada Torino-Bardonecchia, meglio nota come quella del Frejus, è bloccata da centinaia di persone più quelle che si trovano davanti lo schieramento dei manganellatori di Stato presso l'autoporto di Susa dove col favore delle tenebre è stata impiantata la trivella.
Di seguito, dopo i link, la presa di posizione della Chiesa, per bocca niente popo di meno che di un cardinale che esorta i politici a calpestare la volontà popolare e fare la TAV.
Tutto questo sta avvenendo il giorno della beatificazione politico-istituzionale di Bettino Craxi, meglio noto come Bottino Craxi, che pare sia andato in esilio leggendo i giornali quando in realtà è scappato dal nostro Paese raggiungendo un bel posto al sole e al mare della Tunisia dopo aver spremuto l'Italia, data chiavi in mano a Berlusconi favorendone l'ascesa imprenditoriale, mafiosa, pidduista e fascista attraverso le televisioni e la fininvest.
La memoria è un ingranaggio collettivo che va oliato
Video uscita dall'hotel Raphael http://www.youtube.com/watch?v=TgikVvKyc70
SITI DI RIFERIMENTO
Foto e info in diretta dalla Valle www.notav.eu piemonte.indymedia.org
Foto, articoli e audio da Repubblica
Home page http://torino.repubblica.it/?ref=hpsbsx
Foto blocco autostrada http://torino.repubblica.it/multimedia/home/22580391/1/1
Foto trivella a Susa http://torino.repubblica.it/multimedia/home/22578594
Audio di Perino, No Tav http://tv.repubblica.it/copertina/la-trivella-e-arrivata-scortata-dalla-polizia/41451?video
Vergognoso commento audio del giornalista di Repubblica, che nel 2005 era pure lui al presidio manganellato dalla polizia nella notte (corsi e ricorsi storici...) http://torino.repubblica.it/multimedia/home/22578775
I politici preparano il piatto da spartirsi al "Lingotto" http://lombardia.indymedia.org/node/25407
Ecco invece in questo video la vita ai presidi fino al 14 gennaio http://www.youtube.com/watch?v=MJBx5GvR-vE
Rivediamo cosa accadde il 6 dicembre del 2005, sempre di notte http://www.youtube.com/watch?v=klIkBVe3PNU&feature=related
Lunedì 18 Gennaio 2010
Benedetta sia la TAV
Questo il senso di un recente intervento del cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, che ha collocato di fatto le pecorelle smarrite NOTAV tra coloro che meritano l'inferno. Nel giorno in cui Torino scendeva in piazza per manifestare contro il TAV e contro i sondaggi, nel giorno in cui "ignoti" davano fuoco al presidio di Bruzolo il fronte bipartisan SI TAV raccoglieva nuovamente il sostegno convinto della curia torinese. Il cardinale infatti rivolgeva pubblicamente un invito al sindaco di Torino (Sergio Chiamparino) e ai due candidati per la poltrona di governatore della regione Piemonte (Mercedes Bresso e Roberto Cota): "Sulla TAV andate avanti, non lasciatevi intimidire", precisando poi che, per carità, la chiesa è super partes e non avrebbe partecipato alla "manifestazione bipartisan" pro-tav indetta da Chiamparino e benedetta questa volta dal ministro Matteoli.
Di fronte a quest'ultima assicurazione del cardinale la madonna del Rocciamelone (la montagna che sovrasta Susa e Venaus) avrà tirato un sospiro di sollievo: una sua effige accompagna da anni tutte le manifestazioni notav, nei giorni scorsi era al presidio di Susa ad impedire i sondaggi rischiando anche lei le denunce (che pare arriveranno) e le botte (che, pare, non arriveranno) ed era sicuramente rimasta sconvolta dall'invito rivolto ai politici dal rappresentante del regno di Dio distaccato presso la curia di Torino. Ma a queste intemperanze la Madonna del Rocciamelone e i suoi fedeli valsusini sono abituati: il santo vescovo è recidivo e già un anno fa aveva detto che "la Nuova Linea Torino Lione è indispensabile. L'opera deve essere costruita e deve essere fatta bene. La Chiesa ha il dovere di educare e quindi deve spiegare e far capire ai fedeli l'utilità di questa grande opera pubblica".
Certo è che sono proprio messi male questi simpatici fedeli di centro destra e di centro sinistra uniti nella lotta contro il Male e costretti a mendicare l'aiuto divino: non avendo ragioni da spiegare e bandiere da sventolare ricorrono ai crocefissi quasi si trattasse di una nuova crociata contro gli infedeli. Beh, a ben vedere, il paragone non è poi tanto strampalato: per portare il verbo usano i blindati, per tentare di convertire sindaci miscredenti promettono il paradiso (o quantomeno compensazioni) e minacciano scomuniche, le ragioni della loro fede sono un grande mistero ma non fanno mistero delle loro intenzioni: andare avanti, sottomettere, distruggere, devastare in nome del progresso e della civiltà. E anche, perché no, in nome di Dio.
I notav stanno all'erta ma non si scompongono più di tanto, dalla storia qualcosa hanno imparato e le ragioni della loro fede non sono un mistero per nessuno: nei giorni scorsi hanno incassato la solidarietà di tanti altri fedeli sparsi per l'Italia e pronti a partire per un nuovo pellegrinaggio in valle. I notav ringraziano di cuore tutti e promettono che "sarà dura", in valle nessun sondaggio è stato effettuato, e anche l'avvertimento mafioso dell'incendio del presidio di Bruzolo si è trasformato in occasione per rilanciare la resistenza: in meno di 24 ore oltre 5000 persone sono scese in piazza con le fiaccole e le torce a illuminare una valle che altri vorrebbero spegnere. Poi, prima di andare a letto, hanno promesso che Sabato 23 Gennaio saranno molti di più, e magari ci saranno anche molti di quelli che nei giorni scorsi, da ogni parte d'Italia, hanno espresso solidarietà ai presidi contro i sondaggi.
I NOTAV giocano d'anticipo: il 23 Gennaio non è una data qualsiasi: è la vigilia della "grande manifestazione bipartisan" SI TAV indetta dal sindaco di Torino e dai suoi colleghi. Ognuno interpreta il "grande" a modo suo, sarà per questo che non ci si capisce: la capienza della sala del centro congressi del Lingotto in cui si terrà la "grande" manifestazione in effetti non è poi così scarsa, addirittura qualche centinaio di poltrone: ma devono avere qualche problema a riempirla visto che stanno spedendo messaggi email a raffica ai torinesi invitando a visitare il loro sito web per dare l'adesione. Evidentemente non credono nei miracoli, nonostante le assicurazioni del cardinale.
Intanto i sindaci miscredenti della nuova comunità montana (miscredenti nel senso della fede in Virano, Chiamparino, Bresso, Cota, Casini, Berlusconi, Bersani ecc. ecc) hanno detto chiaramente che loro non ci stanno a recitare omelie al TAV in un osservatorio tecnico in cui sono ammessi solo i fedeli che giurano fedeltà: in 23 su 24 si sono tirati indietro, manca solo il comune del sindaco Ferrentino, quello folgorato dalla fede sulla strada di Damasco o forse sulla statale che da S. Antonino in Val di Susa porta chissà dove.
La Val di Susa non cessa mai di stupire, ogni giorno un nuovo miracolo, per chi ci crede, e per chi non crede.
Manco a farlo apposta a S. Antonino è nato oggi un nuovo presidio permanente: solo ieri ne era stato inaugurato uno in Val Sangone, al di là della collina morenica che la separa dalla Val di Susa. Domani è un altro giorno e si vedrà, giovedì e venerdì non si sa, ma una delegazione di notav (una decina) si prepara per una trasferta in una località al confine con i Paesi Baschi: una dozzina di ore di viaggio (solo andata) per partecipare ad una iniziativa notav organizzata dai francesi. I nostri eroici viaggiatori non riusciranno purtroppo ad essere di ritorno per la manifestazione di sabato prossimo a Susa: a tutto c'è un limite, anche ai miracoli.
Sarà dura. Amen.
Ezio Bertok (Comitato NO TAV Torino) _______________________________________________ NOFLY mailing list
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