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"DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI "DIRITTI DI IMBARCO? PERCHE' NON IMPIEGARLI PER UN CHECK-UP SANITARIO GRATUITO?" In quattro anni di iniziative pubbliche di ogni genere con l'obiettivo di ridurre i voli e di tutelare la salute pubblica nessuno aveva mai sentito parlare degli introiti comunali di Ciampino e Roma inerenti i cosiddetti "diritti di imbarco".
Questi soldi sono stanziati in base al numero di passeggeri in transito presso lo scalo "G.B.Pastine". Nessuna amministrazione comunale (ciampinese, marinese o capitolina) ha mai informato la popolazione dell'esistenza di un simile sovvenzionamento. Importa relativamente quale sia l'effettivo ammontare di tale somma, comunque, sulla base dell'articolo di Chiara Rai pubblicato da "Libero" lo scorso 10 ottobre, la cifra incassata dal Comune di Ciampino in questi ultimi quattro anni ammonterebbe a 350.000 euro. Da nostre ricerche sul sito del Ministero degli Interni, che materialmente stanzia questi fondi, al Comune di Roma, nello stesso periodo, sarebbe stato versato un milione di euro circa.Il sindaco di Ciampino, intervistato dalla stessa Chiara Rai, dichiarava di aver speso i soldi dei "diritti di imbarco" per le spese legali sostenute in questi anni dall'amministrazione a sostegno della riduzione del traffico aereo, salvo poi rettificare venerdì 30 ottobre sul sito "Castellinews", sostenendo di aver ricevuto soltanto 35.000 euro. Lo stesso Perandini sosteneva che i 350.000 euro dei "diritti di imbarco" per una serie di ritardi non meglio specificati non erano ancora stati incassati in questi anni e che ciò stava avvenendo proprio in queste settimane. Il dato fondamentale da evidenziare rimane quello di capire perché l'amministrazione comunale non ha mai accennato dell'esistenza di questi introiti che avrebbero potuto (dovrebbero tutt'ora!) essere utilizzati in provvedimenti concreti a salvaguardia della salute pubblica, seriamente compromessa dagli inquinanti prodotti dagli aerei. Comunque, l'Assemblea "No-Fly" ha contattato la giornalista Chiara Rai per ulteriori chiarimenti ottenendo le ricevute di pagamento effettuato dal ministero a favore del Comune di Ciampino: tutte regolarmente pagate dal 2006 al 2009, contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco! Per ulteriore scrupolo, stiamo chiedendo l'accesso agli atti pubblici presso il Comune stesso. Nel frattempo l'Assemblea "No-Fly" ha lanciato un'intensa campagna informativa volta a mobilitare la popolazione sulla necessità di un'indagine sanitaria su tutti gli alunni e i lavoratori delle scuole, tra i soggetti più colpiti da patologie relative all'inquinamento e al rumore causato dagli aerei, così da indurre i comuni di Marino e Ciampino e la ASL RM-H a realizzare quest'importante verifica.Ad oltre 45 giorni dalla nostra richiesta ufficiale alle due amministrazioni comunali non è pervenuta alcuna risposta. Solamente la ASL ci ha risposto sostenendo la validità della proposta e la disponibilità a riguardo, senza però fornire alcun riferimento esplicito in merito ad interventi concreti né a breve né a medio-lungo termine. Anche i dirigenti di tutte le scuole pubbliche di Ciampino e delle frazioni di Marino sono stati invitati a comunicare ai lavoratori (docenti e personale ATA) dell'inizio di questa campagna ma, a quanto ci risulta finora da fonti dirette, pare non l'abbiano ancora fatto. Ricordiamo inoltre che lo squallido personaggio-avvocato incaricato dalle amministrazioni di Ciampino e Marino di scrivere la famosa lettera di diffida al Ministro Matteoli lo scorso 22 luglio avrebbe dovuto, passato un mese, far partire una(inutile) denuncia penale per "inadempienza" se lo stesso Ministro non avesse provveduto a ridurre i voli così come stabilito dallo studio CRISTAL. Dopo l'annuncio in pompa magna, il nulla, come previsto dall'Assemblea "No-Fly". L'avvocato difensore dei mafiosi, degli stragisti nazisti, insabbiatore della verità dell'omicidio Alpi-Hrovatin e uomo politico fresco fondatore di un "nuovo" partito, aveva lasciato intendere di lavorare a titolo gratuito (guarda il video) in qualità di "amico e sostenitore"della causa. Dall'articolo di Chiara Rai, invece, emerge che a suo favore Stiamo verificando anche questo.Mentre le low-cost inaugurano nuove tratte e aumentano le frequenze dei voli, favorite da ENAC e Ministero dei Trasporti, l'amministrazione comunale di Ciampino e quella di Roma intascano i fondi dei "diritti di imbarco" senza darne alcunacomunicazione e senza re-investirli a tutela della popolazione. Inoltre, le stesse istituzioni locali ciampinesi e marinesi non si degnano nemmeno di rispondere alla legittima richiesta di effettuare uno screening sanitario sugli alunni e i lavoratori delle scuole. Diminuire gli aerei subito, fare chiarezza sui "diritti di imbarco" incassati e far partire tutte le indagini sanitarie necessarie a salvaguardare la salute di bambini e adulti. Questi gli obiettivi immediati. Le istituzioni remano contro, a qualsiasi livello, questo è ormai conclamato. Per questo l'Assemblea "No-Fly" continuerà a costruire percorsi di mobilitazione che coinvolgano la popolazione direttamente colpita. I responsabili dell'aumento dei voli e del boicottaggio di iniziative a sostegno della riduzione del traffico saranno messi di fronte alle proprie responsabilità, alle inadempienze ed alle ipocrisie che in questi anni hanno garantito la salvaguardia dei propriinteressi, politico-elettoralistici o economico-strategici che siano. 
Ciampino, 3 novembre 2009 Assemblea Permanente "No-Fly" --- www.no-fly.info ---
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