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Ciampino/Aeroporto: il Comune replica ai No-Fly
ImageL'Amministrazione comunale di Ciampino risponde all'assemblea permanente No-Fly in merito al loro comunicato sui diritti di imbarco. Secondo la Giunta Perandini si fa ancora una volta confusione e si riportano dati parziali. «Come già accaduto in diverse occasioni in passato, ancora una volta l'Amministrazione comunale si vede costretta a rettificare alle affermazioni non vere circa l'Aeroporto di Roma-Ciampino. Questa volta, in particolare, vogliamo fare chiarezza sull'articolo "i no-fly fanno i conti a Perandini".
 
La cifra indicata nelle tabelle è effettivamente quanto stanziato a favore del comune di Ciampino per i diritti di imbarco, ma ciò non significa che tali somme siano state effettivamente incassati, cosa che sta accadendo (finalmente) solo in questi giorni, con qualche anno di ritardo. La disponibilità, quindi, è evidente che finora non c'era. Detto ciò, anche quanto affermato dal Sindaco al quotidiano "Libero" non si riferiva all'intera cifra, ma solo ad una parte di essa; è scorretto, inoltre, mettere in dubbio la professionalità della giornalista Daniela Fognani, del Messaggero, la quale, con la professionalità che la contraddistingue da sempre, ha riportato correttamente le cifre nel suo articolo».

«La realtà dei fatti è la seguente: innanzitutto Taormina non ha percepito un solo euro dal Comune di Ciampino per le cause intentante congiuntamente con il Comune di Marino; a quanto noi sappiamo, per il Comune di Marino vale la stessa cosa: la cifra indicata dal quotidiano Libero è probabilmente quella messa a preventivo di bilancio dal comune di Marino per le spese legali, ma non quelle per Taormina, quanto quelle eventuali per la costituzione nei vari tribunali e per le spese vive. Per quanto riguarda le spese legali finora affrontate dal Comune di Ciampino per la vicenda aeroportuale, le stesse sono state finora di circa 35mila euro per una lunga serie di cause (peraltro vinte), sia in sede di Tar che di Consiglio di Stato, che hanno portato finora alla riduzione da 138 a 100 del numero massimo di movimenti aerei giornalieri commerciali, oltre alla riduzione dell'orario di apertura dello scalo al traffico low-cost alle 23:30 e non più oltre la mezzanotte com'era prima, ed una ulteriore per stabilire che l'orario delle 23.30 non potesse essere sforato».

«Oltre a ciò l'Amministrazione comunale ha già fatto fronte, prima di incassare la sua quota parte dei diritti di imbarco (che corrisponde a meno dello 0,5% dei famosi due euro a passeggero che vengono pagati, il 95% dei quali e più vanno allo stato in varie forme) a ulteriori spese per il funzionamento delle centraline di monitoraggio acustico e ambientale, installate grazie a finanziamenti della Provincia di Roma e della Regione Lazio (e in piccola parte del Comune). Per ciò che riguarda i diritti d'imbraco (in gran parte incassati solo in queste settimane) l'Amministrazione comunale valuterà le azioni più opportune che saranno possibili con la rimanente disponibilità economica, ben sapendo però che i veri interventi necessari, ovvero l'immediata riduzione da 100 a 0 dei movimenti aerei commerciali, non è certo l'Amministrazione comunale che può attuarli, ed è per questo che continueremo tutte le azioni necessarie al raggiungimento del nostro obiettivo nei confronti dei soggetti competenti, a tutela della salute e dei diritti dei cittadini di Ciampino». da Castellinews 31/10/2009
 
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